Insegnare musica e chitarra: 5 consigli fondamentali

Insegnare musica e chitarra: 5 consigli fondamentali

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Insegni chitarra ma non ti senti sicuro di ciò che stai facendo? La tua didattica non sembra efficace? Ecco 5 consigli fondamentali per intraprendere la strada giusta!

Ciao, con questo video ti rivelo quali sono i 5 segreti o consigli fondamentali per essere efficaci come insegnanti di musica e chitarra. Per essere insegnanti di successo è infatti importante organizzare la propria didattica in modo strutturato e razionale. Tante sono le competenze da mettere in campo e su questo sito troverai molte risorese per migliorarti come insegnante, potenziare il tuo business e aumentare le tue entrate guadagnando di più. Ma andiamo a vedere, in estrema sintesi, quali sono i primi 5 consigli fondamentali che ti posso dare, e che tutti gli insegnanti di musica dovrebbero seguire.

Consiglio 1: CAPIRE CHI HAI DAVANTI

Molti insegnanti di chitarra e musica commettono l’errore di insegnare allo stesso modo, indipendentemente da chi è l’allievo e dalla categoria di cui fa parte. Ma questo approccio ha le gambe corte e non può che portarci al fallimento, che nella maggior parte dei casi significa perdere i propri allievi. Infatti è assolutamente vitale adattare i propri percorsi didattici, stile comunicativo, tempi, obiettivi, a seconda di chi è l’allievo. Migliorare questa capacità di saper “leggere” chi abbiamo davanti è una delle chiavi per il successo.

Consiglio 2: PROGRAMMAZIONE

Un altro tipico errore che commettono molti insegnanti di musica è improvvisare la propria didattica: il famoso approccio “e oggi cosa gli faccio fare?”. Bene, questo è un altro modo perfetto per perdere i propri studenti. Infatti un tale approccio, in cui ci svegliamo la mattina e decidiamo estemporaneamente cosa proporre ai nostri allievi, può funzionare nel breve periodo, ma è destinato a fallire nel lungo. Per mantenere i propri allievi motivati ed interessati per mesi, a volte anni, è assolutamente fondamentale programmare la nostra didattica in modo meticoloso e scientifico.

Consiglio 3: INSEGNAMENTO VS ESIBIZIONE

Ho visto più di un insegnante fare questo tipo di confusione: essere nel mezzo delle proprie lezioni trasformandole in vere e proprie esibizioni del tipo “guarda quanto sono bravo!”. Intendiamoci: mostrare le varie tecniche ai nostri allievi è sicuramente indispensabile, ma da li a fare sfoggio continuo delle nostre capacità ce ne passa. Infatti, se con alcuni studenti questo può generare un meccanismo positivo e motivarli a fare di meglio, sulla maggior parte produce invece un senso di frustrazione. La maggior parte dei tuoi studenti ti guarderà con la bocca aperta e tanta ammirazione, ma dentro di sè penserà “ok, io non ce la farò mai a suonare così”. Si tratta quindi di un tassello delicato che richiede grande senso di responsabilità e, come quelli precedenti, è un punto chiave per essere insegnanti di successo e mantenere i propri allievi a lungo.

Consiglio 4: GRADUALITÀ

Altro grande classico della didattica e altro tipico errore di tanti docenti: fare il passo più lungo della gamba e proporre al nostro allievo qualcosa di troppo impegnativo per lui. Nelle lezioni di musica e chitarra è sicuramente necessario alzare gradualmente l’asticella, ma quasto innalzamento dev’essere gestito con una gradualità certosina. Un centimetro alla volta, se il centimetro è troppo si usa il millimetro e, se anche il millimetro è troppo, si inventa un’altrà unità di misura ancora più piccola che permetta al nostro allievo di fare quel salto di qualità. Si perchè, di nuovo, se commettiamo questo errore, di alzare l’asticella troppo bruscamente, l’effetto è quello di generare frustrazione in chi studia con noi, con l’inevitabile effetto di demotivarsi e molto probabilmente abbandonare.

Consiglio 5: CORREZIONE DEGLI ERRORI E DELLE DIFFICOLTÀ

Questo è davvero il “core business” per noi insegnanti di musica e chitarra. Spesso pensiamo alle lezioni, al contributo che possiamo dare ai nostri allievi come un grafico che sale, con il livello e le capacità che aumentano. Ma un modo forse più realistico è quello di pensare alla lezione come il momento in cui riusciamo a risolvere una problematica del nostro studente. Spesso queste difficoltà, per chi sta imparando uno strumento musicale, appaiono come qualcosa di frustrante ed insormontabile: noi dobbiamo essere quelli che permettono allo studente di sorpassarle e di proiettarsi oltre. Se saremo in grado di ragionare in termini di problem solving, di trovare soluzioni alle preoccupazioni e alle difficoltà, avremo messo un altro solido mattone verso il successo nella nostra attività.

Bene, spero che questi consigli possano davvero aiutarti a diventare un insegnante migliore e di successo, fai altri passi avanti dando un’occhiata alle risorse qui sotto.

A presto e buon insegnamento!

Claudio Cicolin

 

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