5 Modi per Guadagnare con la Musica

5 Modi per Guadagnare con la Musica

Sei un musicista e vorresti finalmente monetizzare le tue competenze guadagnando? Questo articolo è quello che fa per te: andremo infatti ad analizzare i principali modi per guadagnare e fare soldi con la musica, vedendo le potenzialità di ciascuno e scoprendo quale, ad oggi, risulta essere il più concreto e redditizio.

La professione di musicista comprende infatti un’ampia gamma di attività, tutte sicuramente percorribili, ovviamente con dei pro e dei contro in ognuna di esse, indipendentemente dal “livello” a cui le si svolge. Oggi voglio parlarti di come guadagnare con la musica attraverso alcune di queste, andiamo a cominciare.

#1 – Suonare dal vivo 

Vivere solo suonando dal vivo è una delle più grandi aspirazioni di qualsiasi musicista. D’altronde tutti noi quando abbiamo cominciato a suonare lo abbiamo fatto ispirati dai grandi musicisti che ascoltavamo e vedevamo in concerto. Questa è ancora una strada percorribile, anche se la cerchia, rispetto agli anni d’oro, si è molto ristretta e le occasioni sono molto diminuite.

Può comunque essere un’attività complementare in un circuito medio o medio-alto, specie “in tandem” con altre. Per riuscire in questo settore è spesso necessario avere la capacità di scendere a patti e suonare generi musicali o in contesti con cui non ci sentiamo particolarmente affini. Una buona dose di elasticità in questo senso è sicuramente indispensabile. Se un’interpretazione “rock’n’roll” di quest’attività, svolta principalmente in pub e locali è andata appunto riducendosi, ci sono alcuni settori che resistono e rappresentano una grande risorsa: quello del wedding (matrimoni) sopra tutto.

In generale, per svolgere questa attività è senz’altro importante “avere il fisico”, dato che è normalmente necessario fare i conti con trasferte, lavoro di fatica nel montare e smontare e orari estesi, con turni di lavoro che vanno ben oltre quelli di ufficio. Da non sottovalutare anche le questioni formali: così come per le altre attività è necessario essere in regola dal punto di vista fiscale, ma anche da quello della cosiddetta agibilità e degli altri permessi/requisiti richiesti.

Oggigiorno sembra sempre meno percorribile l’approccio da “cane sciolto” e sempre più vitale appoggiarsi ad agenzie o strutture che possano garantire un minimo di costanza lavorativa, oltre che la gestione degli aspetti formali sopra citati.

  • Pro: si è musicisti “sul campo”, soddisfazione artistica
  • Contro: orari e turni impegnativi, costanza delle entrate non scontata

#2 – Turnista in studio

Questa, nell’immaginario collettivo, è una delle attività più affascinanti per un musicista. Anche qui c’è da dire che le cose sono molto cambiate rispetto a qualche anno fa. Il mercato si muove ed evolve continuamente in tutti i settori, e l’industria musicale non è da meno.

Gli artisti che producono le loro opere sono enormemente aumentati di numero, grazie all’abbattimento dei costi di registrazione che abbiamo visto negli ultimi venti anni. La domanda di musicisti che registrino parti musicali all’interno di queste è di conseguenza aumentata, ma anche l’offerta è andata crescendo di pari passo, e i compensi si sono di conseguenza ridotti.

Siti come Fiverr, che raccolgono appunto l’offerta di musicisti che si propongono per lavori di questo tipo, rendono abbastanza evidente come la concorrenza in questo senso sia davvero spietata, in espansione e al ribasso.

Se si vuole valutare questa strada, bisogna essere consapevoli e mettere in conto di entrare in modalità “catena di montaggio”, lavorando tante ore e pagati tendenzialmente poco.

  • Pro: si può lavorare in remoto, libera organizzazione dei tempi
  • Contro: concorrenza elevatissima, compensi ridotti, costanza delle entrate non scontata

#3 – Scrivere e vendere Musica

Le considerazioni su questo punto sono il rovescio della medaglia rispetto a quello precedente. Oggi è possibile produrre le proprie opere a costi veramente bassi rispetto a qualche decennio fa. L’industria discografica ha visto un cambiamento epocale con l’arrivo di internet con risvolti, come sempre, sia positivi che negativi. Se infatti oggi è possibile produrre la propria musica a prezzi molto più bassi, è vero che questo vale anche per i tuoi competitor.

In più l’abbassamento dei costi di produzione è andato di pari passo con quello dei costi per l’utente finale (l’ascoltatore) nel fruire il prodotto. Basta dare un’occhiata alla quantità immane di canzoni presenti su qualsiasi piattaforma streaming e il costo in abbonamento che queste propongono agli ascoltatori.

O molto più semplicemente basta dare un’occhiata online alle revenue (guadagni in centesimi) per streaming che le grandi piattaforme offrono agli artisti.

Insomma, anche questa strada è perfettamente percorribile come attività complementare, ma ad oggi è quasi più una lotteria che un’attività, e il fatto di tirare a fine mese grazie ad essa appare piuttosto illusorio e irrealistico.

  • Pro: si può lavorare in remoto, libera organizzazione dei tempi, libertà artistica
  • Contro: concorrenza elevatissima, entrate minime, costanza delle entrate non scontata

#4 – Produrre Jingle o Musica per video

Differentemente dalle attività precedenti, produrre musica o jingle da “sincronizzare” nei video è un’attività in forte crescita. Questo perché ovviamente la domanda di musica royalty free da inserire nei video è enormemente aumentata con la nascita di piattaforme come YouTube.

Differentemente dallo scrivere o produrre musica depositata, qui non percepirete royalties per ogni stream del video in cui è presente la vostra musica, ma venderete la vostra opera insieme alla relativa licenza di sincronizzazione per l’acquirente.

Ci sono molte piattaforme che permettono ai producer di mettere in vendita i loro brani con questo specifico scopo, come Audio Jungle o Artlist. 

Anche qui la competizione è molto alta: per far sì che sia fruttuosa bisogna saper emergere, avere delle skill notevoli in ambito di produzione; ma nell’universo dell’industria musicale appare comunque come una strada leggermente più realistica e concreta. 

Questo specie se si hanno dei contatti diretti nei circuiti pubblicitari, radiofonici o del cinema, che nella maggior parte dei casi risultano essere settori chiusi, in cui lavorano sostanzialmente sempre le stesse persone.

  • Pro: si può lavorare in remoto, libera organizzazione dei tempi
  • Contro: concorrenza elevata, difficile farsi largo nel settore, costanza delle entrate non scontata

#5 – Insegnare

Ma eccoci arrivati a quella che, secondo noi, è la vincitrice di questa lista: l’attività di insegnante, ad oggi, è una delle più concrete e stabili su cui basare il proprio lavoro di musicista. Questa si basa su un servizio diretto alla persona che ha visto nel tempo oscillazioni minori in quanto a domanda e offerta, rispetto a tutte le altre citate.

Questa attività presenta più strade percorribili: dall’insegnamento nella scuola pubblica, passando per le accademie e scuole private fino all’insegnamento come liberi professionisti. Ovviamente anche qui sei destinato ad avere dei competitor agguerriti, e questo può variare notevolmente in base all’area geografica.

L’insegnamento online, tramite piattaforme come Skype, Zoom o similari, ha in qualche modo rivoluzionato il mondo delle lezioni di musica, rendendolo “delocalizzato”, con un aumento della concorrenza ma anche nuove enormi opportunità, specie dal periodo della pandemia in avanti.

Un altro aspetto positivo e che pone l’insegnamento musicale su un piano più alto rispetto al resto è che, per quanto si vendano le proprie lezioni a basso prezzo, non si scende mai sotto un certo livello, e la tariffa oraria rimane comunque sempre sopra una soglia dignitosa.

Per completezza va anche detto che tale attività, più delle altre appena viste, ha bisogno di un investimento in termini di preparazione e formazione personale, sia a livello didattico che in termini di marketing e business.

Molti musicisti ottengono scarsi risultati perchè ci si buttano un po’ “allo sbaraglio”, senza progettualità e visione. Se strutturata invece con il giusto metodo, rimane una delle opzioni più redditizie, stabili e con maggior potenzialità in ambito musicale.

Essa infatti non si basa su entrate fatte di centesimi come per lo streaming o appese a un filo della casualità come capita per le altre: se sviluppata nel tempo in modo scientifico, può essere controllata, gestita e fatta crescere, con grandi margini di miglioramento.

  • Pro: tariffa oraria soddisfacente, entrate potenzialmente stabili, grandi possibilità di crescita
  • Contro: concorrenza elevata (ma gestibile), necessità di formarsi e strutturarsi

Conclusioni 

Come potrai immaginare, nessuna di queste attività esclude l’altra, ma sicuramente alcune di queste risultano più concrete e tenderanno a ripagare maggiormente i tuoi sforzi. Ognuno di noi ha inclinazioni diverse e per qualcuno il lato “artistico”, in cui esprimere se stessi, è sicuramente irrinunciabile.

Ma se costruirsi una professione fatta di entrate stabili è la tua priorità, abbiamo un dato di fatto: l’insegnamento è l’attività che ha dato prova, nel tempo, di essere più stabile, accessibile e remunerativa, garantendo un sistema di entrate controllabile ed espandibile.

Se desideri avviare la tua attività di insegnamento sei nel posto giusto: InsegnareChitarra.it è infatti il sito di riferimento per i professionisti dell’insegnamento musicale: leggi i vari articoli, scarica gli E-book e le risorse disponibili e non esitare a chiedere una consulenza, se decidi di iniziare a fare sul serio ed avere i guadagni che meriti.

A presto e buon lavoro!

Claudio Cicolin

 

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